Sole 24 Ore - 06.02.2012
Rimesse. Money transfer a quota 38mila ma cresce il rischio riciclaggio. Nel 2011 aumentano le agenzie e gli allarmi
di Emilio Fabio Torsello
Nel 2011 aumentano le agenzie e gli allarmi
Sono circa 75mila gli agenti che svolgono attività finanziaria sul territorio nazionale, concentrati soprattutto nel Lazio, Lombardia e Campania. Di questi, secondo il nucleo valutario della Guardia di finanza, circa la metà sono money transfer, le agenzie da cui è possibile inviare denaro all'estero senza essere titolari di un conto bancario. Il dato si riferisce al 2011 e segna un incremento di almeno 4mila unità rispetto all'anno precedente, confermando il trend in crescita, che tra il 2002 e il 2010 ha visto i money transfer passare da 2.202 unità a oltre 34mila.
Pur senza criminalizzare un'intera categoria, proprio le agenzie che gestiscono le rimesse verso l'estero sono le più esposte al rischio riciclaggio.
«Il volume più alto di rimesse verso l'estero spiega Alberto Colaiacomo, redattore del dossier statistico Caritas-Migrantes - è cinese e sfiora i due miliardi di euro annui. In questo flusso potrebbero esserci anche imprenditori (non per forza cinesi) che così saldano il conto della merce contraffatta».
«I meccanismi con cui avviene il riciclaggio - spiega il generale Leandro Cuzzocrea, comandante del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza - sono sostanzialmente due e consistono nel frazionare gli invii, così da portarli tutti al di sotto del limite legale, o nell'attribuirli a soggetti diversi. I presidi sono stati, però, rafforzati e ora il limite di denaro che può essere inviato attraverso i money transfer è sceso a mille euro».
Tra i rischi principali legati al riciclaggio attraverso i money transfer c'è il finanziamento al terrorismo.
«Esiste un anonimato sostanziale - spiega Ranieri Razzante, consulente della commissione parlamentare antimafia e presidente dell'Associazione italiana responsabili antiriciclaggio - dovuto al fatto che un singolo cittadino con documenti diversi può effettuare più invii con la complicità del gestore della filiale, che guadagna sulla commissione. Al Qaeda si finanzia ancora oggi attraverso il meccanismo dei money transfer.
È, pertanto, necessaria una formazione più approfondita di quanti gestiscono le agenzie e una maggiore attenzione nel rilascio delle licenze». A questo proposito, spiega ancora il generale Cuzzocrea, «la Banca d'Italia ha emanato un provvedimento che impone agli intermediari finanziari che svolgono l'attività di money transfer di dotarsi di procedure informatiche che consentano di monitorare in tempo reale le operazioni effettuate, anche attraverso la rete degli agenti e collaboratori esterni e di bloccare quelle anomale». Ma sono gli stessi operatori a mettere in campo un sistema di controlli mirato a scovare gli agenti disonesti. «Abbiamo una serie di persone che si presentano nelle filiali - spiega Massimo Canovi, vicepresidente di MoneyGram International per il SudEst Europa - chiedendo di effettuare transazioni illegali. Nel momento in cui l'agente accetta, prendiamo le nostre precauzioni e si può arrivare alla chiusura immediata della filiale".
L'ultima operazione della Guardia di finanza è di pochi giorni fa: nel quartiere Esquilino le Fiamme gialle hanno sorpreso una persona a inviare - frazionandoli - almeno 2omila euro, mentre in una terza agenzia, in appena due ore, sono stati registrati movimenti di denaro pari a 200milaeuro.
IUS Consulting è una società, nata da un’idea di Ranieri Razzante, per fornire una risposta più efficiente ed efficace alle molteplici esigenze manifestate da imprenditori...